Se la garza è dimenticata nell’addome, risponde di danno erariale tutta l’equipe medica che ha operato

Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Toscana, sentenza n. 304 del 19 luglio 2019

Nel gennaio 2014 il sig. ____ ha presentato domanda di risarcimento dei danni subiti a causa dell’intervento chirurgico eseguito presso Urologia 2 e nel corso del quale l’equipe medica aveva lasciato la garza nel suo addome.
La Procura presso la Corte dei Conti ha sostenuto che sussistono tutti gli elementi costitutivi della responsabilità amministrativa in capo ai convenuti nella loro qualità, rispettivamente, di 1° operatore, 2° operatore , 3° operatore e di strumentista. In particolare ha rilevato come la dimenticanza di una garza nell’addome di un paziente sia sintomatico di una condotta non improntata alla dovuta diligenza da parte dei componenti dell’equipe operatoria.
Il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria, con nota del 23.11.2016, ha trasmesso la dichiarazione del Direttore U.O. Urologia 2 nella quale si afferma che: “Nessun documento che riguardi garze e laparotomiche è presente nella cartella clinica relativa all’intervento in questione in quanto la procedura seguita all’epoca dei fatti per il controllo delle garze si basava sulla verifica verbale fra operatore e strumentista”. Infatti solo con la Raccomandazione n. 2 del marzo 2008 il Ministero della Salute ha introdotto varie schede di tracciabilità dei dispositivi medici utilizzati durante gli interventi chirurgici.
E’ evidente che, nel caso di specie, la verifica verbale è stata omessa o non è stata eseguita con il dovuto scrupolo, causando un errore grossolano determinato dall’omissione o dalla trascuratezza nell’esercizio di un’attività che non presenta particolari difficoltà, ma che costituisce una procedura di routine che richiede soltanto l’esercizio della normale diligenza.
Tutti i componenti dell’equipe medica sono tenuti a partecipare ai controlli volti ad evitare il rischio di lasciare un corpo estraneo nel corpo del paziente (sez. App. Sicilia, 31.10.2018 n. 216). La responsabilità grava, quindi, su tutti i membri dell’equipe che ha eseguito l’intervento nel corso del quale è stata dimenticata la garza. Il danno complessivo di € 12.000,00 deve, quindi essere ripartito tra tutti i corresponsabili in quote uguali, pari a € 3.000,00 ciascuno.

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