Nuovi compensi per le commissioni di concorso

DPCM del 24 aprile 2020, in GURI n. 225 del 10 settembre 2020

Con DPCM del 24 aprile 2020 sono stati rideterminati i compensi da corrispondere ai componenti delle commissioni esaminatrici dei concorsi delle pubbliche amministrazioni.
In particolare:
– 500 euro per le selezioni relative  ai  profili  professionali  a  cui  si  accede mediante avviamento degli iscritti nelle  liste  di  collocamento;

– 1600 per i concorsi per personale diplomato;
– 1800 per i concorsi per personale laureato;
– 2000 per i concorsi per personale dirigente.
I suddetti compensi sono aumentati del dieci per cento  per  i  presidenti  delle  commissioni esaminatrici e ridotti della stessa percentuale per i segretari delle commissioni stesse.

In aggiunta, a ciascun componente delle commissioni esaminatrici e’  altresi’ corrisposto un compenso integrativo nella misura cosi’ determinata:   
a) euro  0,50  per  ciascun  candidato  esaminato  per  le  prove selettive per le  assunzioni mediante gli uffici  circoscrizionali  per  l’impiego;    
b) euro 0,80 per ciascun elaborato o candidato  esaminato  per  i concorsi per personale diplomato;    
c) euro 1,00 per ciascun elaborato o candidato  esaminato  per  i concorsi per personale laureato e di qualifica dirigenziale. 
Questi compensi di cui ai punti b) e c)  sono aumentati del dieci per cento per i concorsi per titoli ed esami; nei concorsi per soli titoli, i compensi  integrativi  sono commisurati al venti per cento di quelli di cui ai punti b) e c). 
Anche i compensi aggiuntivi  sono aumentati del dieci per cento  per  i  presidenti  delle  commissioni esaminatrici e ridotti della stessa percentuale per i segretari delle commissioni stesse.
Il titolo del provvedimento in realtà parla solo dei concorsi del progetto RIPAM, ma l’art. 1 stabilisce che i compensi si applicano alle commissioni dei concorsi RIPAM, dei concorsi delle Amministrazioni dello Stato, e, infine, le Regioni e le autonomie locali possono recepire quanto previsto dal decreto.

Peraltro la Corte dei Conti della Lombardia ha interpretato come innovativa una recente norma (https://iusmanagement.org/2020/01/16/gli-incarichi-di-componente-di-commissione-di-concorso-devono-essere-retribuiti-ma-gestiti-in-modo-diverso-dalle-autorizzazioni-ad-attivita-extra/ ), con la conseguenza che sarebbe consentito remunerare i dipendenti pubblici per l’attività di commissario di concorso.
Com’è noto, invece, dal 2005 ormai era assodato che erogare tali compensi fosse illegittimo e foriero di danno erariale.
Quindi, sembra che vi sia una netta inversione di tendenza per la remunerativita’ di tali incarichi.

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