Iperprescrizione in senso stretto: la Corte dei Conti enumera alcune valide giustificazioni

Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Lombardia, sentenza n. 74 del 16 maggio 2017
Va rilevato che, sostanzialmente, il numero delle confezioni di farmaco prescritte con intervallo di tempo ravvicinato risulta determinato dalla necessità Continua a leggere

Se un servizio di pubblico interesse (accreditato) non rispetta gli standard strutturali previsti, è danno erariale

Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Piemonte, n. 58 del 7 luglio 2017
Una cooperativa aveva percepito rette ed i rimborsi pagati dagli Enti pubblici, a fronte dell’ospitalità concernente i pazienti minori Continua a leggere

Se un soggetto in regime di accreditamento non rispetta gli standard del personale, è danno erariale

Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Veneto, sentenza n. 77 del 10 luglio 2017
Le fattispecie complessivamente oggetto di contestazione da parte della Procura sono quattro, e cioè: (i) impiego da parte della struttura X di un numero di O.S.S., nel periodo 2010-2012, inferiore a quello previsto dagli standard applicabili; (ii) adibizione di alcuni O.S.S., nel periodo 2010-2014, a mansioni non ammesse a rimborso, consistenti in particolare in attività di pulizia, servizio igiene biancheria, relazioni utente-famiglia; (iii) impiego di un numero di infermieri, nel periodo 2010-2014, inferiore agli standard applicabili; (iv) impiego di un numero di medici specialisti, nel periodo 2011-2014, inferiore agli standard applicabili. Continua a leggere

Il diritto all’insegnante di sostegno non può essere subordinato alla disponibilità di risorse economiche

Consiglio di Stato, Sez. VI, sentenza n. 2023 del 3 maggio 2017
Il provvedimento finale del dirigente scolastico (Sez. VI, 10 febbraio 2015, n. 704, cit.) :
– deve tenere conto della «gravità dell’handicap … così come accertato dall’apposito organo collegiale»;
 – non può tenere conto soltanto delle «difficoltà connesse al numero degli alunni in situazione di handicap»;
– non può rendere «prive di effetti concreti, sul piano del sostegno, le statuizioni operate dall’organo collegiale competente a stabilire la gravità dell’handicap e a predisporre il piano individuale di intervento a sostegno del minore in una situazione di handicap riconosciuto come grave»;
– non si può basare su «un vincolo derivante dalla carenza di risorse economiche che non possono, in modo assoluto, condizionare il diritto al sostegno in deroga, sino a esigere e sacrificare il diritto fondamentale allo studio e all’istruzione».
Il Collegio ritiene di condividere e di fare proprie le affermazioni di principio, contenute nelle sopra citate sentenze della Sezione n. 704 del 2015 e n. 2231 del 2010.