Obbligo green pass: siamo tutti accertatori! Un florilegio di “mancanze” nei modelli di verbali

Con l’introduzione dell’obbligo del green pass, come da linee guida, tutti i soggetti delegati dal “dirigente apicale” delle pubbliche amministrazioni sono diventati soggetti delegati al controllo, con potere di accertare l’eventuale accesso al luogo di lavoro senza green pass, fattispecie per cui è prevista una sanzione amministrativa, e per la quale i soggetti accertatori devono redigere apposito verbale da inviare al Prefetto.

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L’Antitrust conferma: i giganti del web non possono sospendere gli utenti dalle piattaforme “liberamente”

Autorità Garante della concorrenza e del mercato, provvedimento CV 194

Molti di noi si sono accorti in questi giorni, collegandosi a Google, uno strano avviso sulla sinistra che recita: “Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Estratto del provvedimento CV194 Google Drive Clausole Vessatorie”, che è la dovuta pubblicizzazione del provvedimento sanzionatorio dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato contro Google (di identico contenuto anche quelli contro Dropbox, Icloud, che peraltro riprendono concetti già espressi nei procedimenti contro WhatsApp e l’app Pokemon Go).

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Il decreto capienze e la privacy: cosa cambia in concreto?

Il decreto legge 8 ottobre 2021 n. 139, cd. “decreto capienze”, reca delle modifiche in materia di privacy. Subito diversi esperti e riviste specializzate hanno gridato al “colpo di Stato”, ma cosa comporta la modifica, soprattutto in riferimento a quanto fatto fino ad oggi?

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Sezioni Riunite della Corte dei Conti: in caso di prestazioni extra non autorizzate, si devono restituire i compensi al lordo delle ritenute

Corte dei Conti, Sezioni Riunite in sede giurisdizionale, sentenza n 13 dell’11 ottobre 2021

La Corte dei conti, Sezioni riunite in sede giurisdizionale e in sede di questione di massima, danno soluzione al quesito posto con ordinanza di deferimento della Sezione I giurisdizionale centrale d’appello n. 28/2021, depositata il 6 luglio 2021, enunciando il seguente principio di diritto:

“In ipotesi di danno erariale conseguente all’omesso versamento dei compensi di cui all’art. 53, comma 7 e seguenti, del d.lgs n. 165 del 2001 da parte di pubblici dipendenti (o, comunque, di soggetti in rapporto di servizio con la p.a. tenuti ai medesimi obblighi), la quantificazione è da effettuare al lordo delle ritenute fiscali IRPEF operate a titolo d’acconto sugli importi dovuti o delle maggiori somme eventualmente pagate per la medesima causale sul reddito imponibile”.