Anomalie nelle cessioni di crediti sanitari vantati da aziende private nei confronti del SSN e criminalità organizzata


Una Regione ha sottoposto all’attenzione dell’UIF un’operatività costituita da plurime cessioni di crediti sanitari vantati da alcune strutture private nei confronti delle ASL in forza della convenzione con il SSR.

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Gravi irregolarità nella fornitura di dispositivi di protezione individuale (DPI) per l’emergenza Covid-19


Il caso trae origine dalla comunicazione inoltrata all’ UIF da una Centrale di committenza, avente per oggetto l’aggiudicazione di una gara di appalto per la fornitura di DPI, affidata mediante procedura negoziata d’urgenza, bandita a marzo 2020 per l’importo complessivo di 15.000.000 euro.

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Il sistema antiriciclaggio della PA è (obbligatorio e) fondamentale per il PNRR, ma solo l’1% degli enti pubblici ce l’ha.


UIF della Banca d’Italia, newsletter n. 1/2022

Nell’ambito delle modifiche alla normativa antiriciclaggio introdotte nel 2017 (art. 10 del d.lgs. 231/2007) vengono previsti doveri di collaborazione a carico degli uffici della PA che svolgono compiti di amministrazione attiva o di controllo in procedimenti finalizzati all’adozione di provvedimenti di autorizzazione o concessione, di procedure di appalto o di procedimenti di concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari.

L’inosservanza delle previsioni sopra richiamate, assume rilievo ai fini della valutazione della responsabilità dirigenziale di cui all’art. 21, comma 1-bis, del d.lgs. 165/2001.
Al 30 novembre 2021 risultavano iscritti al sistema 151 Uffici della PA, circa l’1% delle PA esistenti.

L’avvio della fase operativa del PNRR rende, ancor più necessario che le PA accrescano la loro sensibilità per evitare che le risorse pubbliche vengano di fatto sottratte alla loro destinazione e che l’intervento di supporto rappresenti l’occasione per un rafforzamento delle mafie e dell’infiltrazione criminale nell’economia.

Al pari delle segnalazioni di operazioni sospette delle banche, anche le comunicazioni della PA devono essere il frutto di valutazioni in ordine alla possibilità che le operazioni osservate siano connesse a fondi provenienti o destinati a attività criminose. A tal fine, le PA devono adottare procedure interne, proporzionate alle proprie dimensioni organizzative e operative. Per assistere gli Uffici della PA in queste valutazioni, il Comitato di sicurezza finanziaria (CSF) elabora linee guida per la mappatura e la valutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo che interessano le PA

Già nel 2018, la UIF, aggiornando e ampliando precedenti disposizioni, ha definito un primo set di indicatori per agevolare l’individuazione delle operazioni sospette da parte degli Uffici della PA e favorire per l’emersione di contesti meritevoli di approfondimento.
Poche sono state le comunicazioni ricevute nel 2021, e la maggior parte di esse è stata trasmessa da Uffici della Pubblica amministrazione centrale (oltre il 75%).