Incarichi a pensionati di direttore di un’ASL o direttore generale di un Comune o amministratore di una società pubblica: facciamo il punto della normativa

Si può conferire l’incarico di direttore generale di un’ASL a un soggetto in quiescenza? Il diritto vigente è frutto di una serie di “stratificazioni” normative, da cui non sempre emerge con chiarezza il precetto applicabile. Quindi, sperando di essere utile a chi dovrà applicare il diritto vigente al caso concreto, cercherò di illustrare le varie disposizioni che si sono succedute nel tempo e alcune pronunce della Corte dei Conti.

Il penultimo aggiornamento riguarda il divieto di cumulo tra pensione ex “quota 100” (e 102) e redditi di lavoro, con particolare attenzione al settore sanitario e alle deroghe previste dalla legislazione emergenziale.

L’aggiornamento del 15/09/2022 riguarda sentenza della Corte dei Conti, Seconda Sezione Centrale d’Appello, sentenza n. 328 del 1 agosto 2022, in cui si è stabilito l’illegittimità della spesa per un incarico di direttore sanitario ad un medico in pensione.

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Il pensionamento dei medici e il collegato lavoro: come cambia la normativa?

Sintesi:
Sono due le possibili soluzioni:
1. la norma che riguarda i dirigenti medici, ha carattere speciale rispetto a quella di cui all’ art. 72 commi 7-11bis del d.l. 112/2008 e all’art. 9, comma 31, del d.l. 78/2010, per cui non si applica nè il limite del turn-over, nè la procedura di autorizzazione. Deve però essere fatta salva la disposizione secondo cui “la permanenza in servizio non può comportare un aumento del numero dei dirigenti”;
2. la norma che riguarda i dirigenti medici, deve convivere con art. 72 commi 7-11bis del d.l. 112/2008 e all’art. 9, comma 31, del d.l. 78/2010, per cui è fatta salva la discrezionalità dell’amministrazione, nonchè la procedura di autorizzazione e il limite del turn-over.
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